Le stragi naziste, l’ultima testimone se n’è andata

Il periodo della Seconda Guerra Mondiale è sicuramente uno dei più bui della storia dell’ essere umano e proprio per questo motivo non deve essere dimenticato. Gli insegnamenti che devono essere tramandati ai nostri studenti sono quelli di tolleranza e amore per la vita, e perchè essi possano comprenderli a pieno è necessario che conoscano anche l’altro lato della medaglia, la parte oscura e crudele che il fanatismo, in qualunque sua forma, può far emergere.

Oggi è venuta a mancare l’ultima superstite delle stragi di Sant’ Anna di Stazzema, l’eccidio nazista che costò la vita a 560 persone alla fine del secondo conflitto mondiale. Anna Pieri, questo era il nome della 91 che al tempo era solo una giovane ragazza, ha sempre raccontato la sua terribile esperienza definendola miracolosa nel dolore. Dopo essersi nascosta in una grotta con la madre infatti venne scoperta dai soldati tedeschi che la mandarono alle esecuzioni, misteriosamente e senza una spiegazione però, un soldato nazista probabilmente pentito e stremato da tanta violenza, riuscì a farle fuggire.

Si tratta di una testimonianza preziosa che ci insegna come vivere in tempi così crudi era difficile, ma il bagliore della speranza è riuscito a non affievolirsi. Ricordare questi avvenimenti, nel bene o nel male, è il più prezioso degli insegnamenti che possiamo trarre da uno dei periodi più brutti della nostra storia, ecco perchè ogni scuola dovrebbe raccontare la storia di Anna e ricordarne la forza.

Insegniamo ai nostri ragazzi quali sono i veri valori e ricordiamo loro quali sono gli errori da evitare a tutti costi per poter vivere in armonia col prossimo.

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