Scuola Media "Pasquale Tola" 3

via Monte Grappa 81, 07100 Sassari - tel +39 079 216547 - fax +39 079 216557

 

Home Page

Mappa Sito

* * *

Regolamento

 

Regolamento Generale d' Istituto

 

REGOLAMENTO GENERALE D' ISTITUTO


I. Titolo Primo - LA COMUNITA' SCOLASTICA

art. 1

La Scuola Media N° 3 "P. Tola" costituisce una comunità composta da alunni, docenti, personale ATA, Genitori. Essa è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze e competenze e lo sviluppo della coscienza critica.

art. 2

Tutti i membri della comunità hanno pari dignità e sono investiti, ognuno nel proprio ruolo, di eguale responsabilità per il retto funzionamento della istituzione scolastica ed il raggiungimento dei fini di cui al seguente articolo.

art. 3


La comunità scolastica della Scuola Media N° 3 "P. Tola" ha come propri fini specifici:

a) la realizzazione di un clima di libertà, democrazia e solidarietà a garanzia del diritto inviolabile dell’alunno alla propria libertà di apprendimento;
b) l' attuazione del diritto allo studio nel rispetto del diritto alla riservatezza di ciascun alunno;
c) il pieno sviluppo delle capacità critiche ed intellettuali degli alunni;
d) la formazione culturale e pre-professionale degli alunni;
e) il perfezionamento e l’aggiornamento culturale e professionale dei docenti;
f) la formazione civica di tutti i suoi membri secondo i principi di cui alla lettera a);
g) l' attuazione di iniziative unitarie per tutti i suoi membri atte a sviluppare lo spirito di collaborazione e di comunità;
h) l’attuazione dei principi contenuti nello Statuto degli studenti e delle studentesse.

art. 4

La comunità scolastica della Scuola Media N° 3 si inserisce nella più vasta comunità locale, sociale e culturale nella quale si trova ad operare e promuove la collaborazione con le altre istituzioni scolastiche.


II. Titolo secondo - I SOGGETTI DELLA COMUNITA' SCOLASTICA

A) GLI ALUNNI

art. 5

Tutti gli alunni della Scuola Media N° 3 hanno eguale diritto allo studio.
Nei loro rapporti reciproci e in quelli con gli altri membri della comunità hanno diritto ad eguale rispetto e trattamento. Il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe promuovono le iniziative più idonee ad eliminare le cause di natura economica o ambientale pregiudizievoli all 'esercizio del diritto allo studio ed all 'eguaglianza di tutti gli studenti nell 'ambito della comunità scolastica.

art. 6

È diritto degli alunni ricevere un insegnamento sereno, costantemente aggiornato, conforme alle linee programmatiche approvate all 'inizio dell 'anno scolastico, aperto al dibattito ed alla collaborazione, rispettoso della coscienza morale e critica di ognuno e delle famiglie. Tutti gli alunni hanno altresì pieno diritto di usare, nello svolgimento dei programmi, le attrezzature didattiche della scuola, secondo i regolamenti. La scuola inoltre riconosce tutti i diritti degli alunni esplicitati nello Statuto degli studenti e delle studentesse.


art. 7

È diritto-dovere degli alunni partecipare alla vita della scuola, frequentare regolarmente le lezioni, contribuire al loro regolare e proficuo svolgimento, impegnarsi nello studio, nell 'aggiornamento e nella ricerca sia individuale sia di gruppo, rispettare i locali e le attrezzature della scuola.

art. 8

Gli alunni devono presentarsi a Scuola ordinati; il loro comportamento deve essere rispettoso e dignitoso.

art. 9

Gli alunni dovranno assolutamente evitare, in qualsiasi momento, di affacciarsi alle finestre, di richiamare l’attenzione dei passanti, di gettare oggetti, carta o altro dalle finestre stesse. I Docenti vigileranno assiduamente sul rispetto della norma.

art. 10

Gli alunni e di conseguenza le famiglie sono responsabili in solido, di tutti i danni arrecati per dolo, incuria e imprevidenza agli arredi, alle attrezzature e ai beni della Scuola.

art. 11

Qualora gli alunni vengano meno alla correttezza e al rispetto dei compagni, degli insegnanti, del personale ATA e di qualunque altra persona presente a scuola, incorrono nelle sanzioni disciplinari previste dal regolamento di disciplina.

art. 12

In caso di negligenza o di scarso impegno (fatti salvi i provvedimenti disciplinari previsti dai successivi articoli 14-18) gli alunni sono segnalati al Capo d’Istituto che, nei tempi e modi che riterrà opportuni, interverrà presso gli alunni stessi e le rispettive famiglie.

art. 13

Ogni classe, (tutti gli alunni della classe), è responsabile della propria aula, della pulizia e dell’ordine degli arredi. Periodicamente sarà effettuato un controllo da parte dei due insegnanti facenti parte dell’Organo di Garanzia di cui al successivo art. 18. La rilevazione delle mancanze verrà sempre riportata sul registro di classe da parte dell’insegnante che le rileva.

A.1) REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

art.14

Il regolamento di disciplina individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari degli alunni con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del DPR 249/98, del DM 5843/A3 del 16 Ottobre 2006, del DM 16 del 5 febbraio 2007 e del DM 30 del 15 Marzo 2007, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche della scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento.

A.2) MANCANZE DISCIPLINARI

art. 15

Costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:

1. Ritardi ripetuti (non imputabili ai trasporti pubblici);
2. Negligenza nello studio, irregolarità nello svolgimento dei compiti e mancanza dei materiali necessari;
3. Ritardo nel giustificare le assenze, i ritardi e le comunicazioni scuola-famiglia;
4. Smarrimento del libretto;
5. Abbigliamento non adeguato e poco conveniente e cura dell’igiene personale;
6. Linguaggio scorretto;
7. Fumo di sigarette nei locali scolastici e negli ambienti adiacenti alla scuola;
8. Danneggiamenti di arredi scolastici e delle pareti dei locali;
9. Danneggiamenti o sottrazione di oggetti ai compagni e all’Istituzione;
10. Offese ai compagni;
11. Offese al personale docente e non docente;
12. Atteggiamenti violenti o comunque aggressivi nei confronti dei compagni e degli adulti;
13. Episodi di prevaricazione nei confronti dei più piccoli o dei deboli perpetrati singolarmente o in gruppo;
14. Uso del cellulare o altri dispositivi elettronici.

A.3) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

art.16

1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
4. Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
5. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto dagli organismi competenti solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari. Tale allontanamento può essere anche per periodi superiori ai quindici giorni, fino al termine dell’anno scolastico, l’alunno potrà anche essere escluso dallo scrutinio finale o non essere ammesso all’esame di stato.


Mancanze e sanzioni disciplinari

Mancanze disciplinari
Sanzioni disciplinari graduate
Organo che adotta il provvedimento disciplinare

1. Ritardi ripetuti (non imputabili
ai trasporti pubblici

A - Ritardo non superiore a 5 minuti: rimprovero orale con annotazione scritta sul registro di classe ®

B - Ritardo superiore a 5 minuti: rimprovero orale e richiesta di giustificazione scritta

C - Dopo 3 ritardi superiori a 5 minuti: annotazione scritta sul registro e onvocazione della famiglia per la giustificazione

A e B - Insegnante della prima ora che annoterà sul registro di classe, foglio giornaliero e sullo schema riepilogativo

C- Insegnante e Dirigente

2. Negligenza nello studio, irregolarità nello svolgimento dei compiti e mancanza dei materiali necessari

A - Rimprovero orale e annotazione di un pro-memoria sul quaderno

B - Comunicazione alla famiglia tramite nota sul libretto personale o sul diario

C – Convocazione dei genitori tramite lettera se la mancanza persiste

A, B e C – Docente della disciplina che rileva la mancanza

3. Ritardo nel giustificare le
assenze, i ritardi e le
comunicazioni scuola-famiglia

A – Ammissione con riserva e annotazione sul registro

B – Comunicazione alla famiglia e annotazione sul registro

C – Convocazione dei genitori tramite lettera se la mancanza persiste

A, B e C – Docente della disciplina che rileva la mancanza
4. Smarrimento del libretto
L’alunno è tenuto all’acquisto del duplicato del libretto

Docente della disciplina che rileva la mancanza

Ufficio di Segreteria

5. Abbigliamento non adeguato e poco conveniente e cura dell’igiene personale

A - Comunicazione scritta alla famiglia

B - Convocazione dei genitori se la mancanza persiste

A e B - Docente della disciplina che rileva la mancanza
6. Linguaggio scorretto

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno

B - Annotazione sul registro e comunicazione alla famiglia (potranno essere assegnati compiti aggiuntivi da svolgere a casa o in classe)

C – *Sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative per un periodo da 1 a 5 giorni e obbligo di scuse ufficiali, salva la convertibilità della sanzione in attività a favore dell’Istituto

A e B - Docente della disciplina che rileva la mancanza

C – Consiglio di Classe

7. Fumo di sigarette nei locali scolastici e negli ambienti adiacenti alla scuola

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno

B – Richiamo del Dirigente, annotazione sul registro, comunicazione alla famiglia e ricerca svolta dall’alunno sui danni prodotti dal fumo da svolgere a casa o in classe e da illustrare ai compagni

A - Docente della disciplina che rileva la mancanza

B - Dirigente

8. Danneggiamenti di arredi scolastici e delle pareti dei locali

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno

B – Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro, comunicazione alla famiglia. Se gli arredi e le pareti vengono sporcate, l’alunno o gli alunni devono provvedere alla loro pulizia anche in orario extrascolastico; se gli arredi e le pareti vengono danneggiati devono risarcire i danni (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A - Docente della disciplina che rileva la mancanza

B – Dirigente Dirigente Scolastico per l’adozione di provvedimento formale nei casi di risarcimento

Organo Collegiale di Disciplina in caso di mancato risarcimento

9. Danneggiamenti o sottrazione di oggetti ai compagni e all’Istituzione

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno e recupero del danno

B – Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro, convocazione della famiglia con restituzione del maltolto e/o risarcimento del danno. (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

C – *per danneggiamento grave, sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative anche oltre i 15 giorni con esclusione dallo scrutinio o non ammissione all’esame (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A - Docente della disciplina che rileva la mancanza

B – Dirigente Dirigente Scolastico per l’adozione di provvedimento formale nei casi di risarcimento

C – Consiglio d’Istituto

10. Offese ai compagni

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno

B –Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro, comunicazione alla famiglia.

C – * (per offese gravi e/o reiterate) Sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative per un periodo da 1 a 15 giorni e
obbligo di scuse ufficiali. Esclusione dei viaggi d’istruzione o dal gruppo sportivo e possibilità di convertire la sanzione in compiti da svolgere a casa o in classe e da illustrare ai compagni e attività a favore dell’Istituto (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A e B - Docente della disciplina che rileva la mancanza

C – Consiglio di Classe

11. Offese al personale docente e non docente

A – Richiamo orale dell’insegnante con scuse immediate da parte dell’alunno

B –Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro, comunicazione alla famiglia.

C – * (per offese gravi e/o reiterate) Sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative per un periodo da 1 a 15 giorni e
obbligo di scuse ufficiali. Esclusione dei viaggi d’istruzione o dal gruppo sportivo e possibilità di convertire la sanzione in compiti da svolgere a casa o in classe e da illustrare ai compagni e attività a favore dell’Istituto (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A e B - Docente della disciplina che rileva la mancanza e
Dirigente

C – Consiglio di Classe

12. Atteggiamenti violenti o comunque aggressivi nei confronti dei compagni e degli adulti

A –Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro e comunicazione alla famiglia.
Esclusione dai viaggi d’istruzione o dal gruppo sportivo

B - * Allontanamento dalla Scuola anche fino alla fine dell’anno scolastico e/o esclusione dallo scrutinio finale (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A – Dirigente

B – Consiglio di Classe Consiglio d’Istituto

13. Episodi di prevaricazione nei confronti dei più piccoli o dei deboli perpetrati singolarmente o in gruppo

A –Richiamo del Dirigente con annotazione sul registro e comunicazione alla famiglia.
Esclusione dai viaggi d’istruzione o dal gruppo sportivo e possibilità di convertire la sanzione in compiti da svolgere a casa o in classe e da illustrare ai compagni e attività a favore dell’Istituto

B - * Allontanamento dalla Scuola anche fino alla fine dell’anno scolastico e/o esclusione dallo scrutinio finale (D.P.R. 235 del 21.11.2007)

A – Dirigente

B – Consiglio di Classe Consiglio d’Istituto

14. Uso del cellulare o altri dispositivi elettronici

A – Rimprovero orale da partedell’insegnante con presa in custodia temporanea dell’apparecchio negli uffici di presidenza

B – Sospensione da 1 a 15 giorni nei seguenti casi:
- recidiva e rifiuto di consegnare l’apparecchio all’insegnante

C - Sospensione oltre i 15 giorni nei seguenti casi:
- uso potenzialmente lesivo della privacy
- uso in ambienti in cui non è possibile la sorveglianza diretta da parte dell’adulto

A - Docente della disciplina che rileva la mancanza e Dirigente

B – Consiglio di Classe

C – Consiglio d’Istituto

* Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con la sua famiglia tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

Per tutte le mancanze potranno essere assegnati ulteriori compiti, incarichi o ricerche da svolgere a casa o a scuola; potrà essere sospesa la ricreazione, potranno essere previste forme di sospensione con obbligo di ricerca e studio anche assistito. (In questi ultimi casi la sanzione è adottata dall 'Organo Collegiale di Disciplina).

art. 16 bis

Il Collegio dei Docenti, onde procedere verso una valutazione uniforme del comportamento degli alunni, ha elaborato la seguente griglia di corrispondenza indicatori/descrittori/valutazione numerica decimale.

Tale griglia ha lo scopo di rendere la valutazione del comportamento la più oggettiva possibile fornendo utili e precisi punti di riferimento. Gli indicatori scelti sono 8, ma accorpati in 4 gruppi.


1 -- Puntualità e frequenza
2 -- Correttezza
3 -- Rispetto delle regole, cura dei locali e attrezzature
4 -- Notte e provvedimenti disciplinari
Ad ognuno dei 4 gruppi di indicatori sono collegati 6 descrittori con la corrispondente votazione numerica

1 - PUNTUALITA’ E FREQUENZA

5
Frequenza discontinua; continue assenze e/o ritardi non giustificati
6
Frequenza discontinua; ritardi, assenze non giustificate
7
Frequenza regolare; alcuni ritardi
8
Frequenza regolare
9
Frequenza assidua e puntuale
10
Frequenza assidua e puntuale

2 – CORRETTEZZA

5
Comportamento scorretto, atteggiamenti irrispettosi, offensivi, oltraggiosi
6
Comportamento poco corretto, frequenti atteggiamenti irrispettosi
7
Comportamento talvolta poco corretto
8
Comportamento generalmente corretto, collaborativo e rispettoso
9
Comportamento corretto, collaborativo e rispettoso
10
Comportamento sempre corretto, cordiale, collaborativo e rispettoso

3 - RISPETTO DELLE REGOLE E CURA DI LOCALI E ATTREZZATURE

5
Violazione sistematica del regolamento, utilizzo irresponsabile di attrezzature e strutture, danneggiamenti
6
Violazione frequente del regolamento, scarsa cura e diligenza nell’uso di attrezzature e strutture
7
Generale rispetto delle regole della scuola, episodi di poca cura e diligenza nell’uso di attrezzature e strutture
8
Rispetto delle regole della scuola, generale cura e diligenza nell’uso di attrezzature e strutture
9
Rispetto delle regole della scuola, responsabilità e cura nell’uso di attrezzature e strutture
10
Rispetto consapevole delle regole della scuola, responsabilità e cura nell’uso di attrezzature e strutture

4 - NOTE E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

5
Ammonizioni verbali e scritte ripetute per violazioni gravi e/o con rilevanza penale, provvedimento di allontanamento dalla scuola per un periodo superiore ai 15 giorni. Assenza di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento
6
Ammonizioni verbali e scritte ripetute o provvedimenti disciplinari di allontanamento dalla scuola per un periodo inferiore ai 15 giorni con possibilità o meno di conversione in attività utili alla comunità scolastica
7
Una o più note disciplinari valutate dal Consiglio di Classe di natura lieve
8
Una o più note disciplinari valutate dal Consiglio di Classe di natura lieve
9
Nessuna nota scritta pur in presenza di richiami verbali
10
Nessuna

art.17

A seguito delle recenti modifiche della normativa, la competenza ad erogare sanzioni che comportino l’allontanamento non viene più attribuita genericamente in capo ad un organo collegiale, come avveniva nel testo normativo previgente (art. 4, comma 6 D.P.R. 235/2007).

art. 18

A.4) ORGANO DI GARANZIA

Le impugnazioni delle sanzioni disciplinari (art. 5 D.P.R. 235/2007) devono garantire:
• Il diritto alla difesa
• La snellezza e la rapidità del procedimento
Il procedimento disciplinare verso gli alunni è un’azione di natura amministrativa alla quale si applica la normativa introdotta dalla L.241 /90 e successive modificazioni.
Contro le sanzioni è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti) entro 15 giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, costituito e disciplinato dai regolamenti delle singole Istituzioni scolastiche.
L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (art. 5, comma 1).

Qualora l’Organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione può ritenersi confermata.

L’Organo di Garanzia della Scuola Media N° 3 “P. Tola”, presieduto dal Dirigente scolastico, è
composto da:

• 2 rappresentanti eletti dai genitori;
• 1 insegnante designato dal Consiglio d’Istituto;

Il Regolamento d’Istituto dovrà precisare:

a) la composizione del suddetto ordine
b) il funzionamento dell’Organo di garanzia, nel senso che dovrà precisare:

a) se tale organo, in prima convocazione, debba essere “perfetto” (deliberazioni valide se sono presenti tutti i membri) e magari, in seconda convocazione, funzioni solo con i membri effettivamente partecipanti alla seduta o se, al contrario, non sia mai necessario che siano presenti tutti i membri perla validità delle deliberazioni;
b) il valore dell’astensione di qualcuno dei suoi membri (ossia se essa influisca o meno sul conteggio dei voti). L’Organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.

B) STAFF DI DIRIGENZA

art. 19

Lo staff di dirigenza, per gli aspetti relativi all’organizzazione generale, è costituito dal Dirigente Scolastico e dai Collaboratori del Dirigente. In caso di assenza od impedimento di breve durata, il Dirigente viene sostituito da uno dei suoi Collaboratori, da lui designato stabilmente all’inizio dell’anno scolastico come Collaboratore Vicario.
Lo staff di dirigenza, per la gestione del Piano dell’Offerta Formativa, è integrato dalle Figure- Obiettivo scelte dal Collegio dei Docenti.

B.1) IL DIRIGENTE SCOLASTICO

art. 20

La funzione dirigenziale è esplicata secondo le norme contenute nel Decreto legislativo 29, nel CCNL e nelle leggi e norme che regolano l’autonomia scolastica.

Fino al riordino degli Organi collegiali, il Dirigente Scolastico:

a) Rappresenta l’Istituzione Scolastica sul piano giuridico ed organizzativo ed assume la responsabilità degli esiti della scuola;
b) Coordina tutte le azioni interne all’istituto;
c) Pianifica e predefinisce il Piano dell’Offerta Formativa:
d) Cura il passaggio dell’informazione al Collegio dei Docenti;
e) Pubblica il P.O.F.;
f) Dispone la consegna di una copia del P.O.F. agli alunni e ai genitori all’atto dell’iscrizione;
g) Attua gli indirizzi generali e coordina i soggetti coinvolti nel P.O.F.,
h) Attiva i necessari rapporti con il territorio;
i) Presiede i Consigli di Classe (sostituito eventualmente da un docente membro del Consiglio di Classe);
j) Presiede il Collegio dei Docenti;
k) Presiede il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti;
l) È membro di diritto del Consiglio di Istituto;
m) Presiede la giunta esecutiva del Consiglio di Istituto;
n) Procede alla formazione delle classi e all’assegnazione ad esse dei singoli docenti secondo proposte del Collegio dei Docenti e tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto;
o) Stabilisce l' orario delle lezioni secondo le proposte del Collegio dei Docenti e tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto;
p) Convoca le riunioni del Collegio dei Docenti, della Giunta Esecutiva, dei Consigli di Classe e del Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti;
q) Ha facoltà, qualora lo ritenga opportuno, di convocare riunioni congiunte di Genitori, docenti ed alunni di una o più classi.

art. 21

Le attribuzioni del Dirigente scolastico in materia amministrativo-contabile, in attesa del nuovo regolamento, sono fissate dall 'art. 4 del decreto interministeriale del 28/5/1975, in quanto compatibili con le nuove norme sull’autonomia delle Istituzioni scolastiche.

B. 2) I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

art. 22

I collaboratori del Dirigente costituiscono un organo consultivo e di collaborazione nella gestione organizzativa dell’Istituzione scolastica. Ai collaboratori del Dirigente potranno essere delegati alcuni compiti organizzativi e di gestione. I collaboratori del Dirigente sono convocati dal Capo di Istituto o su richiesta motivata di almeno uno di essi.

C) I DOCENTI

art. 23

I docenti svolgono l' attività didattica e adempiono agli obblighi connessi con la loro funzione in conformità delle leggi vigenti, nel rispetto della libertà di insegnamento loro riconosciuta e della coscienza morale e civile degli alunni (e delle loro famiglie) secondo i principi fissati dalla Costituzione.

art. 24

All 'inizio dell 'anno scolastico ogni docente, con riferimento al P.O.F. e sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti, predispone il Piano didattico della materia (programmazione didattica). Detto piano viene presentato al Consiglio di Classe per l’approvazione e per il coordinamento con le altre discipline.

art. 25

Una copia della programmazione approvata deve rimanere depositata presso la Segreteria a disposizione di chiunque voglia prenderne visione; altra copia sarà allegata al registro personale.

art. 26

All 'inizio dell 'anno scolastico ogni insegnante comunica alla presidenza, agli alunni, al Consiglio di Classe ed al Consiglio di Istituto l' orario di colloquio individuale con i Genitori, fissato con frequenza settimanale. Almeno ogni due mesi detto colloquio deve verificarsi in orario pomeridiano contemporaneo per tutti gli insegnanti di una stessa classe.

art. 27

E' compito di ogni insegnante sollecitare incontri individuali o collettivi con alunni e Genitori qualora ne ravvisi l' opportunità.

art. 28

Tutti gli insegnanti hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di svolgere nell 'ambito della scuola le altre attività di cui al successivo titolo settimo.

D) IL PERSONALE NON DOCENTE

art. 29

Gli appartenenti al personale ATA svolgono le mansioni loro affidate in conformità delle leggi che li riguardano e del rispettivo rapporto di impiego e di lavoro. Il personale ATA opera sotto la diretta responsabilità del Direttore dei servizi generali e amministrativi, il quale dispone il lavoro con riferimento al POF, alle indicazioni del Dirigente e alla contrattazione decentrata di istituto.

art. 30

Il Personale Ausiliario, fermo restante l’obbligo delle mansioni di cui al CCNL, disimpegnerà, senza soluzione di continuità, il servizio di sorveglianza nei corridoi e vigilerà su quelle classi che dovessero rimanere temporaneamente scoperte durante il cambio degli insegnanti.

art. 31

Il personale Ausiliario provvederà, a richiesta dei Docenti, all’approntamento e al trasporto dei sussidi didattici.

art. 32

Il personale ausiliario in servizio al portone d’ingresso vigilerà scrupolosamente sulle persone che accedono e che escono dalla scuola. Nessuno alunno può lasciare anzitempo la scuola senza l’autorizzazione scritta del Capo d’istituto.
Le mansioni del personale non docente sono essenziali ai fini del retto funzionamento dell 'Istituto e richiedono rispetto e collaborazione da parte di tutti i membri della comunità scolastica.

art. 33

Tutti gli appartenenti al personale ATA hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di svolgere nell 'ambito della scuola le altre attività di cui al successivo titolo settimo.

E) GENITORI

art. 34

Tutti i Genitori degli alunni della Scuola Media N° 3 "P. Tola" hanno il diritto-dovere di interessarsi delle attività e delle problematiche della Scuola e di dare il proprio contributo per la loro soluzione.
Tale diritto-dovere viene esercitato mediante la partecipazione, nelle forme stabilite dalla legge e dal presente regolamento, ai vari Organi Collegiali, alle assemblee di classe e di Istituto ed alle altre iniziative promosse dal Consiglio di Istituto.

art. 35

Ogni genitore ha altresì il diritto-dovere di favorire l' inserimento del figlio nella comunità scolastica sia seguendone l' attività di studio e di formazione, sia curandone lo sviluppo morale, civico e culturale, sia prendendo frequenti contatti con il Dirigente ed i singoli docenti della classe frequentata dal figlio, al fine di una auspicabile sintonia fra l' azione della famiglia e quella della Scuola.

art. 36

Ogni genitore ha diritto di visitare, previ accordi con il Dirigente od altro docente dal lui delegato, i locali scolastici ed in particolare le aule, i laboratori e la palestra destinati alla classe frequentata dal figlio.

art. 37

Tutti i Genitori possono frequentare e consultare la biblioteca dell 'Istituto nell 'orario e secondo le modalità stabilite dal presente regolamento.

art. 38

Tutti i Genitori hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di usare, per attività o riunioni riguardanti i problemi scolastici, i locali dell 'Istituto nell 'orario e secondo le modalità stabilite dal presente regolamento e concordate con il Dirigente Scolastico.

art. 39

Le eventuali attività di volontariato svolte dai Genitori nell 'ambito dei servizi offerti dalla scuola vanno preventivamente concordate con il Dirigente e sottoposte alla approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio d' Istituto.

III. Titolo Terzo - GLI ORGANI COLLEGIALI

art. 40

Gli Organi Collegiali operanti nella Scuola Media N° 3 "P. Tola" sono:
- Consiglio di Istituto;
- Collegio dei Docenti;
- Consigli di Classe;
- Comitato dei Genitori;
- Commissione elettorale.

art. 41

Ad ogni organo collegiale è riconosciuta autonomia regolamentare per quanto riguarda il proprio funzionamento interno, salvo quanto è stabilito dagli articoli seguenti. I singoli regolamenti devono essere trasmessi per conoscenza al Consiglio di Istituto, al Collegio dei Docenti ed all 'assemblea dei Genitori e costituiscono allegati del presente regolamento d' Istituto. Le loro modifiche non comportano modifica del regolamento d' Istituto. Una copia dei vari regolamenti deve essere depositata in Segreteria ed ogni elettore può prenderne visione.

art. 42

Gli Organi Collegiali vengono convocati tramite avviso contenente l'o.d.g. consegnato ai singoli membri ed affisso all 'albo.
Pur potendo ciascun organo fissarsi proprie scadenze, vale per tutti la regola che l' avviso sia consegnato almeno 5 giorni prima delle riunioni ordinarie ed almeno 2 giorni prima delle riunioni straordinarie.

art. 43

Dal momento in cui viene inviato l' avviso in Segreteria deve essere depositato ogni materiale a cui l'o.d.g. faccia riferimento ed i membri degli Organi Collegiali possono prenderne visione.

art. 44

In ogni riunione si redige un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario dopo l' approvazione, secondo le modalità che ciascun organo decide. Il verbale viene depositato in Segreteria ed è a disposizione di qualsiasi componente della scuola, salvo i casi di segretezza stabiliti dalla legge.

art. 45

L’estratto del verbale del Consiglio d’Istituto con le decisioni prese ed i risultati delle eventuali votazioni viene affisso all 'albo della Scuola, a cura del segretario del Consiglio, e vi resta fino alla riunione successiva.

art. 46

Tutti gli Organi Collegiali, pur nella diversità delle rispettive competenze loro attribuite dalla legge e dal presente regolamento, devono concorrere alla realizzazione dei fini indicati nell 'art. 3 e promuovere iniziative di collaborazione con gli altri Organi Collegiali.

art. 47

Gli Organi Collegiali programmano la propria attività definendo, nei limiti del possibile, i propri piani e le proprie decisioni in modo complementare, soprattutto in ordine ad attività per le quali l' opera di un organo sia condizionata da quella degli altri. A tal fine i Presidenti dei vari organi programmano all 'inizio dell 'anno riunioni congiunte, che possono essere svolte anche tramite commissioni, e alle riunioni dei singoli organi può essere richiesta la partecipazione, senza diritto di voto, di componenti di altri Organi per fornire informazioni, chiarimenti e risposte.

IV. Titolo Quarto - ASSEMBLEE

art. 48

L' assemblea dei Genitori è regolata dall’art. 15 del D. L. 16.04.1994, n. 297.

art. 49

Qualora venga richiesta la partecipazione di esperti ai sensi del quinto comma dell 'art. 43 del DPR 31/5/1974, n. 416, la relativa richiesta deve essere presentata al Consiglio di Istituto almeno 15 giorni prima della data per la quale si richiede la convocazione dell 'assemblea.

art. 50

L' assemblea del personale non insegnante può essere convocata, previa comunicazione al Dirigente, dai rappresentanti del personale non docente nel Consiglio di Istituto, da 5 componenti del personale stesso.
L'o.d.g. sarà redatto dai richiedenti la convocazione dell 'assemblea. L' assemblea nella prima convocazione stabilisce un proprio regolamento, l' elezione del Presidente e del Segretario dell 'assemblea stessa. Di ogni assemblea sarà fatto apposito verbale. Restano salvi i diritti sindacali di cui al CCNL.

art. 51

I Presidenti delle assemblee possono essere eletti di volta in volta o per tutto il periodo dell 'anno scolastico.

V. Titolo Quinto - ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

A) FORMAZIONE DELLE CLASSI

art. 52

L' assegnazione degli alunni alle varie classe avviene secondo i criteri fissati dal Consiglio di Istituto.

art. 53

Ai relativi adempimenti provvede il Dirigente Scolastico, il quale può anche avvalersi della collaborazione di una commissione appositamente costituita.

B) ORARIO DELLE LEZIONI - INGRESSO - USCITA - INTERVALLO - ASSISTENZA

art. 54

L' orario delle lezioni è fissato dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio d' Istituto (art. 10, 4° comma del D. L. 16.04.1994, n. 297), del parere espresso dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni del Piano dell’Offerta Formativa. Esso deve restare affisso all 'albo dell 'Istituto per l' intera durata dell 'anno scolastico assieme al calendario scolastico.

art. 55

Le lezioni iniziano alle ore 8,30. Gli alunni entrano nell 'edificio scolastico a partire dalle ore 8,25 e raggiungono le rispettive classi. Per le attività pomeridiane l’ingresso degli alunni è fissato per le ore 15,25; alle ore 15,30 avranno inizio le attività.

art. 56

Gli alunni non possono introdurre nell 'edificio scolastico oggetti e materiale diverso da quello necessario per le lezioni della giornata o comunque per il lavoro scolastico.

art. 57

Durante l' orario di lezione non è consentito l' accesso alle aule a persone estranee, ivi compresi i familiari degli alunni. Per conferimenti urgenti con gli insegnanti durante le ore di lezione dovrà essere richiesto il preventivo assenso del Dirigente o di un suo collaboratore.

art. 58

I professori debbono trovarsi in classe almeno 5 minuti prima dell 'inizio delle lezioni per assicurare l’accoglienza e la vigilanza.

art. 59

I Professori non possono abbandonare l’aula e/o lasciare gli alunni incustoditi. Se un Docente per necessità e per tempi limitati deve lasciare la classe, avrà cura di affidare gli alunni alla vigilanza di un altro Docente o di un Collaboratore scolastico.

art. 60

I Docenti dovranno provvedere all’approntamento del materiale necessario per la lezione (fotocopie, sussidi, ecc.) prima dell’inizio della lezione stessa, evitando, in tal modo, l’abbandono della classe. Dovrà inoltre essere evitata la circolazione incontrollata degli alunni nella scuola.

art. 61

Le lezioni hanno una durata di 60 minuti e per i periodi della flessibilità di 50 minuti. Non è consentito alcun intervallo tra una lezione e l' altra, salvo la ricreazione di 10 minuti tra le ore 11,20 e le ore 11,30 (nei periodi di flessibilità dalle 10,55 alle 11,05). Durante la ricreazione gli alunni resteranno in classe e non potranno accedere ai servizi igienici.
Durante la ricreazione la vigilanza sugli alunni sarà esercitata dagli insegnati della terza ora di lezione.

art. 62

I Professori devono evitare l’allontanamento dall’aula degli alunni per motivi disciplinari e attenersi alle indicazioni di cui al regolamento di disciplina (art. 14-18).

art. 63

L’uso dei servizi igienici è consentito dalle ore 09,30 alle ore 12,30, con esclusione del periodo della ricreazione. L’afflusso ai servizi sarà regolato dal personale ausiliario in servizio ai vari piani.

art. 64

Gli spostamenti dalle aule di lezione alle aule speciali e alla palestra devono avvenire sollecitamente, senza soste o ritardi nei corridoi.

art. 65

Al termine delle lezioni gli alunni usciranno nel massimo ordine possibile, senza lasciare carta o altro per terra. Essi saranno accompagnati fino al cancello d’ingresso dagli insegnanti dell’ultima ora di lezione. Le modalità di uscita saranno fissate con circolare del Dirigente Scolastico in quanto responsabile delle sicurezza degli alunni e del personale.

C) ASSENZE - RITARDI - PERMESSI DI USCITA

art. 66

Le assenze dalle lezioni degli alunni devono essere giustificate, con l' indicazione del motivo dell 'assenza, da un genitore o dalla persona che esercita la tutela, nell 'apposito libretto personale dell 'alunno.

art. 67

Le giustificazioni devono essere esibite all 'insegnante della prima ora di lezione, il quale provvederà alla controfirma in calce alle motivazioni ed alla relativa annotazione sul registro di classe. Qualora l' assenza si sia protratta per 5 o più giorni consecutivi compresi quelli festivi o quelli durante i quali non vi sia stata lezione, la giustificazione deve essere accompagnata da un certificato medico che attesti che l' alunno può riprendere a frequentare le lezioni.

art. 68

Qualora un alunno, dopo un 'assenza, si presenti a scuola senza la giustificazione di cui all'art.67, potrà essere ammesso in classe con riserva di giustificazione. Se entro tre giorni non avrà giustificato si provvederà ad avvertire dell 'assenza i Genitori.

art. 69

L' alunno che entra in classe con un ritardo non superiore ai 5 minuti può essere ammesso dall 'insegnante della prima ora, che annoterà il ritardo sul registro di classe. Ritardi superiori ai 5 minuti, fatte salve le disposizioni del regolamento di disciplina, devono essere giustificati dal Dirigente o da un suo delegato, e comportano ugualmente l' annotazione sul registro di classe.

art. 70

Il Consiglio di Classe assumerà i provvedimenti previsti dagli articoli 14-18 del presente regolamento, qualora assenze e i ritardi si ripetano con frequenza e in caso di assenze prolungate di cui non si conosce la ragione.

art. 71

Nessun alunno può lasciare la scuola durante le ore di lezione, eccetto il caso in cui per motivate esigenze i familiari ne richiedano il rientro anticipato a casa, presentandosi personalmente a Scuola per prelevarlo. Le famiglie, inoltre dovranno, nei limiti del possibile, essere reperibili per eventuali comunicazioni della Scuola e/o quando si verificasse la necessità di rimandare a casa l’alunno, per improvviso malore, per sciopero od altre situazioni di emergenza. I familiari stessi infatti, avvertiti, dovranno provvedere a riportare l’alunno a casa.

art. 72

L' entrata posticipata e l' uscita anticipata dalle lezioni possono essere autorizzate solo dal Dirigente e dai suoi delegati. Entrate ed uscite fuori orario saranno annotate sul registro di classe.

D) CORSI DI RECUPERO

art. 73

La programmazione dei corsi di recupero è decisa dal Consiglio d' Istituto sulla base delle richieste motivate dei Consigli di Classe.

E) VISITE GUIDATE - VIAGGI DI ISTRUZIONE

art. 74

Le visite guidate, i viaggi di istruzione e gli scambi culturali sono regolati dai criteri fissati dal Consiglio d’Istituto. Le visite guidate non possono durare più di una giornata. Solo nei casi di comprovata e particolare utilità didattica, la durata della visita potrà essere prolungata, ferma restando l' accortezza con cui si dovranno predisporre i pernottamenti degli alunni fuori sede.

art. 75

La richiesta di visite, viaggi di istruzione e scambi culturali deve avvenire nei tempi e secondo le modalità stabiliti dal Consiglio d’Istituto con i “criteri generali”.

art. 76

Sulla richiesta decide la G.E. entro dieci giorni dalla presentazione. L' autorizzazione non è concessa se non è assicurato il rispetto della normativa vigente in materia di visite e viaggi d’istruzione e l’osservanza dei criteri generali fissati dal Consiglio d’Istituto.

art. 77

Le visite guidate sono programmate dai Consigli di Classe ed autorizzate dal Dirigente Scolastico in
quanto Presidente della G. E.

F) RICERCA, SVILUPPO E SPERIMENTAZIONE

art. 78

La Istituzione Scolastica, singolarmente o associata con altre scuole, promuove la ricerca, la sperimentazione lo sviluppo in quanto strumenti essenziali per la promozione e il sostegno di processi innovativi e per il miglioramento dell’Offerta Formativa.

art. 79

Le iniziative di ricerca, sperimentazione e sviluppo non devono interessare le sole classi nelle quali vengono attuate, ma costituire motivo di interesse, di confronto e di dibattito per l' intero Istituto e per tutte le sue componenti.
Nelle sperimentazioni di tipo organizzativo-didattico deve essere prevista la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico composto da Docenti e Genitori (sia delle classi sperimentali, sia delle classi non sperimentali) nonché di rappresentanti degli Enti Locali. Il Comitato Tecnico Scientifico istituito presso l' Istituzione deve curare frequenti contatti con gli altri Organi Collegiali, in particolare con il C.I. ed il Collegio dei Docenti, con la figura di sistema
incaricata del monitoraggio e con le assemblee delle varie componenti, per dibattere i problemi, i metodi e i risultati della sperimentazione, raccogliere pareri, suggerimenti ed osservazioni e procedere alle verifiche delle iniziative attuate.

G) SERVIZIO DI SEGRETERIA

art. 80

Il servizio di Segreteria è coordinato dal Direttore dei servizi generali e amministrativi e svolto dal personale addetto all 'ufficio.

art. 81

All 'inizio dell 'anno scolastico il Dirigente stabilisce, previo accordo con il Direttore e nel rispetto dell 'orario di lavoro del Personale A.T.A. e della contrattazione d’istituto, le ore durante le quali possono essere richieste informazioni, certificati ed altri documenti, tenendo presenti le indicazioni del C.d.I. e le esigenze di orario degli utenti. Detto orario deve essere esposto all’albo della scuola.

art. 82

Al di fuori dell 'orario stabilito ai sensi del precedente articolo non è consentito ad alcuna persona estranea alla scuola accedere agli uffici di Segreteria, salvo che su espresso invito.

art. 83

Alla Segreteria non possono essere richieste prestazioni non riguardanti la normale attività dell 'Istituto.

VI. Titolo Sesto - RISORSE

A) BIBLIOTECA

art. 84

La Biblioteca centrale è costituita con materiale bibliografico e multimediale concernenti tutte le discipline. Di norma le acquisizioni avvengono in una copia unica. Alla scelta dei testi da inserirvi sono chiamate tutte le componenti della scuola tramite richieste motivate. Può essere utilizzata, secondo le norme più sotto esposte, da tutte le componenti della scuola e, in casi particolari, da dipendenti di altre scuole.

art. 85

La gestione della biblioteca è affidata al Bibliotecario.

art. 86

Il Bibliotecario vaglierà le richieste di acquisto e presenterà l' elenco degli acquisti proposti, con motivazioni e progetto di spesa, al Dirigente Scolastico per la trasmissione al C. d. I.

art. 87

Il Bibliotecario curerà l' ordinamento dei libri la loro conservazione, la loro schedatura, il prestito, la tenuta del registro dei prestiti, l' acquisizione, conservazione ed uso di cataloghi e recensioni, e l' informazione sul mercato librario, che le consentano di essere esso stesso presentatore di proposte d' acquisto al C.d.I., o comunque di mantenere una funzione di stimolo e di aggiornamento nei confronti delle varie componenti della scuola.

art. 88

Tutto il materiale di nuova acquisizione, oltre che schedato, viene elencato su prospetti organicamente aggiornati e diffusi nelle varie classi. Della biblioteca fanno parte anche le riviste, collocate in vista, del cui contenuto si curerà adeguata comunicazione a tutta la comunità scolastica. Anche le riviste, schedate, sono sottoposte a
possibilità di prestito.

art. 89

La biblioteca va utilizzata il più possibile in loco, attraverso consultazioni individuali e di gruppo; a tale scopo il Bibliotecario deve essere sempre presente durante l' orario di apertura della scuola o secondo un orario che verrà predisposto dal Dirigente Scolastico, esposto all 'albo dell 'Istituto e comunicato a tutte le classi.

art. 90

Il prestito dei materiali della biblioteca, per un massimo di giorni 20, rinnovabili dopo rientro per almeno giorni 10, è riservato, in linea di massima, agli alunni, ai Docenti, al personale ATA della scuola e ai genitori degli alunni. Il Bibliotecario potrà valutare, di volta in volta, altre richieste di prestito.

art. 91

Il Bibliotecario curerà rapporti anche con altre scuole e istituzioni vicine, per potersi reciprocamente comunicare le dotazioni, con possibilità di uso reciproco, e per poter attivare eventualmente specializzazioni in campi complementari.

B) LABORATORI E SUSSIDI AUDIOVISIVI

art. 92

La sperimentazione, la ricerca e l’operatività sono mezzi indispensabili per l' apprendimento delle materie scientifiche; pertanto tutte le classi hanno diritto di usufruire dei laboratori e dei sussidi audiovisivi in proporzione alle ore settimanali previste dai programmi per le relative discipline. L’uso dei laboratori è coordinato dal Responsabile dei laboratori in base alle indicazioni fornite con circolare interna dal Dirigente Scolastico.

art. 93

I laboratori sono accessibili agli alunni solo in presenza di un professore. Singoli gruppi di alunni, guidati da un docente appositamente designato, possono usare i laboratori in orario pomeridiano per attività integrative, sulla base di un programma organico.

art. 94

I docenti, nel predisporre o attuare un programma didattico, sono tenuti ed utilizzare al massimo le attrezzature già esistenti.

art. 95

Affinché i laboratori possano essere utilizzati contemporaneamente e a tempo pieno nella mattinata, la programmazione dell’utilizzo deve essere effettuata in precedenza dal Responsabile dei laboratori.

art. 96

Alle dotazioni ed all 'uso dei sussidi audiovisivi e dei laboratori è preposto il Responsabile dei laboratori, il quale, oltre a curare la conservazione dei sussidi, dovrà vagliare e formulare proposte di acquisto di nuove dotazioni da trasmettere al C.d.I. con motivate relazioni e preventivi di spesa.

C) PALESTRA E ATTREZZATURE SPORTIVE

art. 97

Compatibilmente con le esigenze della scuola e nel rispetto dell 'orario di servizio degli Insegnanti e del Personale non docente, l' uso della palestra può essere esteso a soggetti esterni nel rispetto della normativa vigente.
Eventuali richieste avanzate al riguardo saranno esaminate dal Dirigente Scolastico che ne darà comunicazione al Consiglio d’Istituto per la definitiva concessione.

D) FOTOCOPIATRICI, COMPUTER E STAMPANTI, SERVIZIO STAMPA

art. 98

Fotocopiatrici, ciclostili, computer e stampanti ad uso comune sono collocati in una stanza nella quale può entrare solo il personale addetto e quanti tra insegnanti e personale non docente abbiano competenza nell 'uso delle macchine.

art. 99

Soltanto le persone di cui all 'articolo precedente potranno usare gli strumenti di stampa e duplicazione; esse dovranno usare le seguenti cautele:
a) al primo accenno di difetto di funzionamento dovrà essere sospeso l' uso delle macchine e avvisare il Direttore;
b) su un apposito registro dovranno essere indicati, di volta in volta, nome di chi procede alla duplicazione e stampa e per conto di chi, classe, materia, argomento, numero di copie, data;
c) a carta dovrà essere usata razionalmente, di norma su entrambe le facciate;
d) la chiave della stanza del servizio duplicazione e stampa, affidata a persona sempre presente, sarà consegnata solo agli incaricati e restituita in Segreteria, terminato l' uso.

art. 100

Il materiale da duplicare deve essere presentato all’addetto alla duplicazione con richiesta scritta (è predisposto uno stampato) almeno un giorno prima di quello nel quale si intende eseguire la stampa. Per fotocopie singole è a disposizione dei docenti una macchina fotocopiatrice sistemata nella sala dei professori.

E) NORME RELATIVE ALLE VARIE COMMISSIONI

art. 101

I membri delle Commissioni di lavoro o di Gruppi di ricerca di cui all’art. 43 del C.C.N.L. sono nominati dal Dirigente Scolastico, sulla base delle indicazioni del Collegio dei Docenti.

art. 102

Ogni Commissione è coordinata o da un insegnante eletto dai membri della Commissione.

art. 103

I membri delle Commissioni conservano l' incarico, salvo che cessino di appartenere alla comunità scolastica, fino al rinnovo della Commissione.

art. 104

Le riunioni delle Commissioni sono indette dai rispettivi Coordinatori secondo le modalità stabilite dall 'art. 42.

art. 105

Di ogni riunione deve essere redatto apposito verbale; valgono al riguardo le norme stabilite dall 'art. 44.

art. 106

Possono essere tenute riunioni congiunte delle varie Commissioni; in tal caso la riunione è presieduta dal Dirigente o da un suo collaboratore.

art. 107

Alle riunioni delle Commissioni possono partecipare con diritto di parola i membri della comunità scolastica che lo desiderino.

VII. Titolo Settimo - GRUPPI OPERANTI NELLA SCUOLA MEDIA N° 3

A) GRUPPI DI DOCENTI E NON DOCENTI

art. 108

Tutti i Docenti e non-docenti della Scuola Media N° 3 "P. Tola" sono liberi di riunirsi nei locali dell 'Istituto fuori dall 'orario di lezione e di organizzarsi in gruppi per interessi di natura culturale, didattica o sindacale. Alle riunioni possono essere invitate, previa comunicazione scritta al Dirigente, anche persone estranee alla scuola.

art. 109

Al termine delle riunioni i locali usati devono essere lasciati in perfetto ordine a cura di chi ha indetto la riunione.

art. 110

I gruppi di docenti e non docenti possono usare le attrezzature del centro stampa e duplicazione della scuola, secondo le norme stabilite dal presente regolamento, procurandosi a proprie spese il materiale necessario (dischetti, inchiostri e carta).

B) GRUPPI DI GENITORI

art. 111

Le riunioni dei Genitori o dei relativi gruppi nei locali della scuola debbono avvenire fuori dall 'orario di lezione.
Le rispettive convocazioni debbono essere concordate con il Dirigente e risultare da una richiesta sottoscritta da almeno tre Genitori.

art. 112

Anche per i Genitori valgono le disposizioni di cui agli art. 108 e 109.

VIII. Titolo Ottavo - ATTIVITA' CULTURALI, SPORTIVE, RICREATIVE - AFFISSIONI DI MANIFESTI - APERTURA DELLA SCUOLA VERSO L’ESTERNO

A) ATTIVITA' CULTURALI - SPORTIVE - RICREATIVE

art. 113

L' Istituto si rende promotore, attraverso i propri Organi Collegiali, i gruppi operanti al suo interno, di attività culturali, sportive e ricreative, sia riservate agli alunni ed ai componenti della comunità scolastica, sia aperte all 'ambiente cittadino.

art. 114

Le attività di cui all 'articolo precedente saranno autorizzate dal C.d.I. sulla base delle proposte che verranno presentate. Nei limiti delle disponibilità di bilancio e qualora possano trovare riscontro in alcuno dei capitoli di spesa, le predette attività potranno essere finanziate, in tutto o in parte, dalla Scuola Media N° 3 "P. Tola".

B) AFFISSIONE DI MANIFESTI

art. 115

Il manifesto murale, in qualsiasi forma, è riconosciuto strumento valido di comunicazione ai fini dell 'avviso, denuncia, proposta, dibattito da parte di tutte le componenti della scuola.

art. 116

Per l' affissione sono stabiliti appositi spazi all 'interno dell 'Istituto (atrio e scale).

art. 117

Ogni manifesto deve recare la firma dell 'autore o di chi ne chiede l' affissione e la data di affissione.

art. 118

Una copia firmata del manifesto deve essere depositata in Presidenza.

art. 119

Il Dirigente o chi lo sostituisce non può opporsi alla affissione, salvo che ravvisi nel manifesto un 'ipotesi di reato. In tal senso il rifiuto dovrà essere motivato per iscritto entro tre giorni.

art. 120

Il manifesto può rimanere affisso non più di due settimane.

art. 121

Si possono affiggere, sottostando alle medesime norme, anche avvisi di manifestazioni culturali, sportive, politiche, ecc.

art. 122

Qualora nel manifesto vengano riportati brani o ritagli di giornali e riviste deve essere indicata la pubblicazione dalla quale sono stati tratti e la relativa data.

art. 123

L' esposizione di manifesti-mostra, che potrà avvenire sia nell 'atrio che in sala professori, dovrà essere concordata con il Dirigente.

art. 124

Prima delle elezioni degli Organi Collegiali vengono riservati ad ogni lista appositi spazi.

C) APERTURA DELLA SCUOLA VERSO L' ESTERNO

art. 125

Nei limiti delle disponibilità di orario del Personale ATA, nonché delle disponibilità dei propri locali e delle proprie attrezzature, la Scuola Media N° 3 "P. Tola" è aperta a tutte le istanze sociali esterne, previa autorizzazione specifica del C.d.I.

art. 126

Detta disponibilità si attuerà:
a) attraverso la concessione di spazi per incontri con gli organismi democratici operanti nella città (Consigli di Circoscrizione, Comitati di zona, ecc.);
b) attraverso l' uso dell 'Istituto per la realizzazione di corsi integrativi e di sostegno, corsi di integrazione sociale, corsi di formazione per genitori, ecc.;
c) attraverso lo studio dell 'ambiente, in margine o all 'interno del lavoro scolastico;
d) attraverso visite guidate a realtà locali (istituzioni, ambienti, ecc.) per comprenderle, valutarle, farne oggetto di studio e dibattito;
e) attraverso momenti d' incontro e confronto con la realtà locale per dibattere i problemi della Scuola in generale e della Scuola Media N° 3 "P. Tola" in particolare.

art. 127

Il coordinamento di dette iniziative sarà attuato dalla figura di sistema titolare coordinamento tra scuola, territorio e famiglie. La predetta figura di sistema raccoglierà le proposte e le richieste delle varie componenti o di singole persone e dopo averle valutate le sottoporrà all’attenzione del Dirigente Scolastico per il successivo inoltro al C.d.I. La figura di sistema, quindi, ottenuta l’autorizzazione del C.d.I., ne curerà l’esecuzione. La stessa Figura di sistema curerà anche i rapporti con gli altri Istituti, della stessa o di altre città, con organizzazioni culturali, sociali, politiche, sindacali, per avviare iniziative comuni e per promuovere una costante opera di informazione all 'interno dell 'Istituto su spettacoli, dibattiti, mostre, eventi di rilevanza sociale che si svolgano nella città o anche fuori di essa.

NORME TRANSITORIE E FINALI

art. I°

Con l' approvazione del presente regolamento cessano di avere efficacia tutte le precedenti deliberazioni o regolamentazioni concernenti le materie disciplinate dal regolamento.

art. II°

Qualsiasi proposta di modifica del presente regolamento deve essere presentata per iscritto al C.d.I. con la formulazione specifica delle modifiche, aggiunte o soppressioni richieste.

art. III°

Le proposte possono essere presentate dalle varie componenti della Scuola Media N° 3 "P. Tola" e da ogni membro della comunità scolastica.

art. IV°

Per l' esame ed il coordinamento delle proposte il C.d.I. nominerà una Commissione interna la quale formulerà le proprie osservazioni al riguardo. Osservazioni scritte potranno essere presentate anche da qualsiasi membro della comunità scolastica.

art. V°

Il C.d.I., esaminate le proposte e le osservazioni della Commissione interna, delibererà le eventuali modifiche, aggiunte o soppressioni a maggioranza assoluta dei propri componenti.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Maria Anna Galisa
i

© 2011 Webmaster Scuola Media "Tola" 3 Sassari