Nuova Scuola secondo la Lega

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Durante la conferenza tenutasi ieri a Strasburgo, il leader leghista Matteo Salvini ha presentato alcune idee e riforme sulla nuova scuola che la Lega vorrebbe creare qualora ricevesse l’incarico di governare. Fra le proposte ha fatto scalpore la volontà di unificare medie ed elementari in un unico ciclo scolastico di 8 anni e la reintroduzione del professore prevalente. Vediamo nel dettaglio cosa propone il partito del Carroccio.

 

Idee difficili da realizzare per la nuova scuola

Mario Pittoni, responsabile federale dell’ Istruzione per la Lega, ha ribadito che alcune proposte, elencate ieri dal leader Salvini, sono attualmente nello stato di idee e proposte, alcune delle quali di difficile realizzazione. Nel concreto però l’obiettivo, qualora il partito ricevesse l’incarico di governare, è quello di riformare il più possibile la scuola, dando più potere alle regioni.

L’insegnante prevalente è probabilmente il punto più difficile da concretizzare del programma per la nuova scuola, poiché questa figura avrebbe il compito di seguire gli studenti nel ciclo di studi di 8 anni insegnando loro le materie principali (italiano, storia, geografia, scienze) per essere poi affiancato da altri docenti che si occuperanno delle materie specifiche fra cui: matematica, lingue, discipline sportive, discipline artistiche, musica.

Fra gli altri punti dedicati alla riforma scolastica leghista vi è il riavvicinamento degli insegnanti alle loro regioni d’origine, così da ridurne le spese di trasferta, attualmente insostenibili con uno stipendio che al netto ammonta a 1250 euro al mese. Vi sono poi i concorsi con domicilio professionali, pensati per abolire la chiamata diretta introdotta con la legge renziana, tornando a dare valore al merito ed alle capacità.

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