Emergenza migranti, è giusto accoglierli?

I fatti accaduti a Ventimiglia ieri, che hanno visto impegnati in una piccola rivolta alcuni migranti intenti a varcare il valico e costretti allo stop per la chiusura delle frontiere, e quelli avvenuti oggi alla stazione di Como che hanno portato al fermo di ben 400 persone che tentavano invano di raggiungere i confini tedeschi, sono sintomo di tensioni sempre maggiori. Ma come possiamo fare fronte a questa emergenza? Dovremmo continuare ad accoglierli pur sapendo che l’Europa fa orecchie da mercante?

L’argomento è difficile e l’istituto Tola cerca di sensibilizzare i suoi alunni spiegando loro al meglio, la complicata situazione che il nostro Paese si trova a vivere in questo periodo. Da una parte vi sono persone disperate che fuggono da guerra e povertà, nella speranza di trovare un futuro migliore lontano dalla propria patria, dall’altro vi è l’emergenza terrorismo, che rischia di infiltrarsi fra i disperati con piccole cellule che puntano agli obiettivi europei più sensibili.

Altro aspetto importante è l’integrazione. Troppo spesso si sentono discorsi buonisti sull’accoglienza e sulla solidarietà, ma il problema è che con ondate così cospicue di migranti che ogni giorno di riversano sulle coste italiane, non si tratta più solo di accoglierli, ma anche di nutrirli e vestirli, dar loro un riparo e via discorrendo. Le strutture adibite a tale scopo ormai sono sature ed incapaci di far fronte a questa emergenza.

D’altra parte l’Europa non vuole permettere la diffusione senza controllo entro i propri confini di questa marea umana e tergiversa lasciando gran parte del carico di lavoro all’Italia. Quindi il punto è, si all’accoglienza per un fatto di sensibilità umana, ma essa deve essere supportata da aiuti concreti. L’Italia è la porta verso l’Europa per questi sfortunati, ma il bacino prima o poi finirà per straripare.

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