Il cambiamento del Movimento 5 Stelle secondo Giannuli

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In una recente intervista Aldo Gannuli, docente di storia contemporanea ed ex consigliere di Beppe Grillo, ha denunciato il cambiamento del Movimento 5 Stelle, corrente politica fondata da Gianroberto Casaleggio (scomparso qualche mese fa) che si proponeva di essere l’alternativa al “sistema”, con solidi ideali e valori su cui basare la propria azione politica. Abbiamo riportato alcuni passi di quell’ intervista per comprendere in cosa consista questa metamorfosi secondo Gannuli.

Il docente si concentra principalmente sulle primarie da poco annunciate dal movimento. Egli le definisce con un termine colorito ovvero “bulgare” come a dire che si tratta di una bella messa in scena per tenere buoni gli iscritti mentre è in realtà già tutto deciso dai “big”. Sarebbe infatti Luigi Di Maio quello a cui toccherà il seggio alla guida dei penta stellati, sempre secondo Giannuli, che approfitta per sottolineare il cambiamento in atto e sempre più evidente del Movimento 5 Stelle.

Secondo lui infatti il programma proposto è solo un’ accozzaglia di frasi legate alla bene e meglio per dare un falso senso di coerenza, ma in esso sono presenti molti buchi e punti oscuri ben mascherati che, secondo l’ex consigliere, potrebbero dare a Di Maio poteri decisionali autonomi, venendo meno così al principio di democrazia verso gli iscritti su cui si è sempre basato il movimento.

Aldo Giannuli poi commenta amaramente il cambiamento del Movimento 5 Stelle denunciando la mancata perseveranza nelle grandi battaglia che ne hanno costituito da sempre le fondamenta: come quella sull’euro, il Jobs act, la legge elettorale, le riforme. Resta quella sui vitalizi che però definisce “poca roba”. Siamo quindi di fronte ad un reale cambio di strada per i grillini che hanno sempre voluto essere visti come la voce fuori dal coro?

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