IL SOGGETTARIO DELLA BIBLIOTECA
Sassari, 20/11/2009
E' stato un piacere ricevere l'invito a partecipare alla stesura del giornalino della 3F con una rubrica periodica dedicata alla Biblioteca. Da 10 anni mi capita di rispondere alle domande delle numerose classi prime che vengono in visita nei primi giorni di scuola per conoscere le linee guida di questo servizio, ed allo stesso modo rispondo ai dettagliati questionari dei giovani neolaureati della facoltà di Lettere di Sassari che studiano nella Scuola di Specializzazione per l'insegnamento. Ma curare una rubrica di un periodico, no, non l'ho mai fatto!....insomma , sono un po' emozionata, è un incarico importante e impegnativo. La questione mi intriga piacevolmente, perché grazie al giornalino della 3F mi rivolgo ad un pubblico molto più vasto. Uno speciale ringraziamento va alla prof.ssa Fiorella Cossu che mi ha coinvolta perché crede fermamente nell'utilità di una Biblioteca scolastica ricca di materiali, ben organizzata e viva come la nostra.
Ho pensato di illustrarvi un aspetto del mio lavoro che mi sta particolarmente a cuore.
Si tratta del Soggettario, o “thesaurus” , o, per semplificare, una sorta di glossario, costruito poco alla volta, indicando su ciascuna scheda elettronica di ciascun libro di letteratura le parole chiave che ne indicano sinteticamente i contenuti. Questo strumento strutturato serve per orientare i lettori che vengono qui alla ricerca di un elenco di romanzi e racconti che trattino un preciso argomento.
Infatti non basta che i libri si possano reperire per Titolo o per Autore: è una condizione necessaria, ma non sufficiente, sopratutto in una Biblioteca scolastica.
Cito alcune domande tipiche, tra le più frequenti : “Vorrei un libro che parli dell 'amicizia”, “Mi piacerebbe una storia d' amore” (e qui alcuni specificano “tragica”, altri “che abbia un finale felice”), “Sto cercando un romanzo sulla 1° guerra mondiale) ( o la 2°, o le guerre d' indipendenza), “Un racconto preistorico”, “Un 'avventura nell 'antico Egitto” “Ho la passione per i romanzi ambientati nel medioevo”, “Mi piacciono le storie dei bambini nei lager”, “Adoro i cani, vorrei un romanzo con un cane protagonista”, “Vorrei leggere un libro che mi faccia ridere!”, “Sto cercando un racconto sul maltrattamento dei bambini in famiglia”, “Una storia di anoressia” e ancora “mafia e camorra”, “immigrazione”, “differenza”, “razzismo”, “disabilità”, “separazione dei genitori”, “adozione” , “diritti dei bambini”, “autismo”, “guerra etnica”, “donne” per darvi soltanto un 'idea dei temi più richiesti
Un lavoro certosino, in fieri , dicevano i latini, cioè in continua evoluzione, man mano che la Biblioteca si arricchisce di nuove acquisizioni o ogni volta che salta fuori qualche vecchio buon libro classico non ancora soggettato o da arricchire con una seconda o terza voce che ne illustri meglio il contenuto.
Immaginate il senso di inadeguatezza che provavo all 'inizio, nel lontano 1999, di fronte alle molteplici domande dei miei ragazzi. Certo, lì per lì potevo improvvisare alcuni titoli, e rintracciare i libri per soddisfare qualche richiesta, grazie al mio ottimo livello di studi (che bravi che erano i miei professori!!!).
Mi sono abbeverata di splendidi romanzi, racconti, novelle, poesie e testi teatrali alle Medie, allo Scientifico e poi nella Facoltà di Lingue straniere.
Ma nel frattempo, tutti i nuovi libri per ragazzi, usciti dagli anni '80 in poi, che io non avevo ancora letto perché mi occupavo dell' insegnamento del Francese, di che cosa parlavano? A quale genere appartenevano? Molte collane mi erano quasi del tutto sconosciute !
Si affacciava così con urgenza la necessità di costruire un piccolo Soggettario (che pian piano è cresciuto ed è ormai diventato grande) che mi aiutasse velocemente a rintracciare in un mare di libri di narrativa, circa 4.000, dei precisi elenchi tematici.
Prima esigenza: soggettare subito i classici, o la narrativa contemporanea da me già conosciuta, attingendo dal Soggettario della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Seconda esigenza: leggere a tutto spiano i nuovi romanzi . Operazione faraonica, che richiedeva anni di intensa lettura.
Soluzione della prima esigenza: ri-leggere, per rinfrescare la memoria, ed inserire subito le voci di soggetto.
Soluzione n. 1 della seconda esigenza: leggere, leggere, leggere….ma non bastava. Idea!: chiedere il parere ai miei numerosi e meravigliosi lettori (intendo quelli veri, non i passeggiatori!) che mi raccontavano in pochi minuti, con le loro voci entusiaste e con quello sguardo scintillante di piacere, trame, personaggi ed emozioni provate durante le loro letture, se il libro era stato gradito, oppure manifestando delusione, o critiche, se il libro non era piaciuto, ma sempre a ragion veduta, motivando i perché e i per come .; chi meglio di loro poteva e può ancora e in futuro aiutarmi a rintracciare le voci di Soggetto più pertinenti?
Soluzione n. 2 della seconda esigenza: studiare l' organizzazione della narrativa nelle antologie adottate dai docenti e accogliere sia i loro preziosi consigli per i nuovi acquisti, sia i loro precisi percorsi tematici, come continua nuova fonte di ricchezza per la nostra Biblioteca scolastica.
Quindi: grazie! e complimenti! ai professori e ai ragazzi per questo gratificante lavoro di équipe, dove la collaborazione e l' entusiasmo sono sempre vincenti, che certifica a buon diritto la nostra Biblioteca come un Laboratorio permanente della Letteratura e della Ricerca.
La responsabile della Biblioteca
Prof.ssa Gianna Cossu
LE EMOZIONI DELLA LETTURA
Sassari, 15/01/2010
Quando, alcuni anni fa, studiavo per il corso di specializzazione per Docente Documentalista Scolastico, nella Facoltà di Scienze della Formazione di Padova, avevo il compito, una volta sostenuti tutti gli esami, di elaborare una tesina.
La scelta dell 'argomento era assolutamente libera, purché si trattasse di un argomento inerente la Biblioteca scolastica.
All 'inizio ero parecchio indecisa, avevo tante idee per la testa ma nella mia mente regnava molta confusione. Infine, dopo diverse ipotesi e riflessioni sul contenuto del tema, ho pensato, per varie ragioni, che sarebbe stato molto interessante capire quali sono i meccanismi motivazionali che presiedono al piacere della lettura.
Conoscere a fondo il meccanismo delle emozioni che scatenano la passione per questa pratica mi interessava in primo luogo per indagare nella mia mente e capire come e perché mi succede, fin da quando ero bambina, di amare così tanto la lettura di romanzi e racconti, al punto da non poterne fare assolutamente a meno, anche ora: ogni notte prima di addormentarmi, il sabato o la domenica pomeriggio se non devo uscire, in aereo nelle lunghe e noiose attese tra un volo e l' altro, oppure in spiaggia, al sole o sotto l' ombrellone.
In secondo luogo, a parte il mio interesse personale, la questione mi attirava parecchio sul piano professionale: capire i meccanismi delle emozioni della lettura, positive o negative che siano, mi poteva essere molto utile da un lato allo scopo di aiutare i miei ragazzi ad amare i romanzi e i racconti della migliore letteratura mondiale, supportandoli nel difficile compito di superare la diffidenza, il malcelato fastidio o, a volte, il netto rifiuto per questa attività, dall 'altro per incoraggiare ed aumentare il piacere di questa esperienza in favore di quei ragazzi che, per contro, manifestano già un 'evidente disponibilità, un chiaro interesse e in certi casi una vera e propria passione per tale pratica.
Infatti, se è vero che leggere i libri di narrativa a scuola è uno dei tanti compiti assegnati dai docenti di italiano, dunque è un dovere e come tale va eseguito, è pur vero che sia indispensabile per noi educatori far sì che questa attività risulti il più possibile gradevole, al punto che per i nostri ragazzi questo “lavoro” diventi interessante, un godimento, un piacevole bisogno, un passatempo godibile e rilassante, che alla fine venga percepito come un 'abitudine, di più, un 'insopprimibile necessità lungo il corso di tutta la loro vita.
Progetto ambizioso! Intuivo che la scommessa era ardimentosa: coniugare, a scuola, il dovere con il piacere!
Tuttavia, le sfide, i sogni, l'ho già affermato, servono di stimolo alla nostra vita, anche nel campo lavorativo, l' ideale per mantenere la mente attiva, il miglior antidoto contro la noia della routine quotidiana.
Inoltre, c' sempre per ciascuno di noi una questione di etica professionale, che, direi, non è affatto trascurabile.
Ho incominciato così a cercare tra le fonti più accreditate i titoli dei libri che mi sembravano più pertinenti al tema che avevo prescelto. Naturalmente, ho trovato molti interessanti e utili spunti nelle dispense dei miei docenti universitari di Padova, poi nelle riviste specializzate, come “Biblioteche oggi” (di cui avevo chiesto e ottenuto l' abbonamento per la nostra Biblioteca); inoltre ho cercato con cura anche nella Biblioteca universitaria centrale e in quella di Lettere e Lingue Straniere a Sassari.
I libri che alla fine ho scelto, dopo averli spulciati , segnati con le orecchiette, sottolineati e pasticciati (solo i miei personali però, non quelli prestati dalle biblioteche!) con note e geroglifici di diversi colori e dai vari significati, sono diventati la mia guida sicura per la stesura del saggio che dovevo compilare. All 'inizio ho abbozzato una disordinata accozzaglia di idee, sconnesse, incomplete e poco coese nell 'insieme del discorso. Poi, poco a poco, dopo parecchi mesi e a ritmi molto serrati, correzione dietro correzione, tagli, aggiunte, fogli strappati e appallottolati, momenti di sconforto alternati da altri di esaltazione, sono riuscita a comporre un testo che, avvalorato dalle teorie di autorevolissimi autori, esprimeva in maniera semplice ma coerente la mia idea di fondo.
Ne elenco solo alcuni, i più importanti, quelli che ho amato di più:
Come un romanzo di Daniel Pennac, scrittore francese,
Le emozioni della lettura di Maria Chiara Lavorato, docente di Psicologia dello sviluppo a Padova,
Sei passeggiate nei boschi narrativi e Lector in fabula di Umberto Eco, semiologo e scrittore di saggi e romanzi,
La promozione della lettura nella biblioteca scolastica multimediale di Donatella Lombello, docente direttrice del mio corso a Padova,
Incoraggiare a leggere. Intenzione e comportamento verbale degli insegnanti di Lucia Lumbelli,
Psicologia ed emozioni di Keith Oatley, psicologo statunitense,
Costruzione di sé e costruzione del mondo di Jerome Bruner, psicologo statunitense,
Il tema dei valori (e dei colori) nella letteratura per ragazzi di Bianca Pitzorno , nota scrittrice sarda per l' infanzia e l' adolescenza.
Scritti. Società, testo, comunicazione di Roland Barthes, semiologo francese.
Ne ho letti tanti altri, dai quali ho tratto ottimi spunti, ma non voglio dilungarmi.
Difficile farvi il sunto di un saggio di 27 pagine dove tutto ciò che ho scritto mi sembra indispensabile; posso dirvi però quali sono le idee chiave desunte dalle mie letture (e dalla mia esperienza, allora quinquennale, in questa biblioteca scolastica).
Per favorire al massimo il piacere della lettura nei giovani studenti, soprattutto nell 'età in cui l' ISTAT rileva, drammaticamente, il massimo livello di disamore ed abbandono della lettura, dagli 11 ai 20 anni, è auspicabile che
- Ci sia nella scuola una Biblioteca molto ricca di volumi, con un 'ampia scelta di tutti i generi letterari, sia classici che contemporanei, che abbraccino una vasta gamma di contenuti, ovviamente soggettati con un thesaurus che funga da sicura guida, e, importante, di livelli differenziati, cioè dai più semplici ai più complessi sul piano lessicale e sintattico.
- Che il docente di lettere promuova al massimo la lettura come attività pienamente e sistematicamente integrata nel curricolo con schede, discussioni, cartelloni colorati corredati da stellette per esprimere voti e preferenze, redazioni giornalistiche di recensioni ed altre svariate attività e che promuova e favorisca al massimo, nel contempo, la fruizione della Biblioteca.
- Che il bibliotecario valuti sempre, con ciascun insegnante, caso per caso, le competenze di lettura dei ragazzi, il livello d' interesse e soprattutto le eventuali difficoltà e reticenze di alcuni alunni in difficoltà. Solo una perfetta sinergia tra docente-bibliotecario e docente di Italiano, attraverso una costante comunicazione di idee, di informazioni, di suggerimenti reciproci, può condurre il ragazzo alla scelta dei libri più adatti alla sua personalità, ai suoi interessi, alle sue reali abilità di lettura e che sia aderente alle tematiche suggerite dal docente o liberamente scelte dall 'alunno.
- Che il Bibliotecario ascolti, attraverso colloqui espressamente dedicati, con molta attenzione, ogni singolo alunno, curando soprattutto coloro che esprimono reticenze, disamore, difficoltà: aiutarli ad esprimere le loro emozioni per trovare, attraverso un dialogo mirato, un argomento che riesca veramente ad appassionarli, che li coinvolga, senza spaventarli con l' imposizione di un libro troppo lungo e complesso. L' alunno che non ama leggere, o che legge poco e con difficoltà, deve sentirsi intrigato innanzitutto allenatrici, deve potersi immedesimare in uno dei personaggi, nelle sue vicende e nel suo mondo ed essere disposto a vivere con lui gioie, sofferenze, successi, sconfitte, paure, aspirazioni… Solo così il meccanismo virtuoso del piacere può spingere il giovane lettore a continuare ad affrontare “la fatica del leggere”.
- Che si orienti il ragazzo, dopo un attento ascolto, alla scelta di un volume, offrendogli però un certo numero di testi, perché in ultima analisi sia veramente lui a scegliere, dopo aver letto le varie trame e valutato dalla breve lettura degli incipit (prima pagina) dei romanzi se il lessico e la costruzione sintattica delle frasi sia adatta alle sue competenze di lettura (lo stile non deve mai essere percepito né banale né troppo complesso, altrimenti non funziona). Raccontargli brevemente, se il tempo lo consente, trame e personaggi di qualche racconto o romanzo che ci sia piaciuto molto, esprimendo le gradevoli emozioni esperite.
Cito Pennac:<<Care Bibliotecarie, è una fortuna che tutti i titoli del mondo abbiano trovato il loro alveolo nella perfetta organizzazione della vostra memorie… è prodigioso che voi siate al corrente di tutti i soggetti ordinati nelle scaffalature che vi circondano, ma come sarebbe bello, anche, sentirvi raccontare i vostri romanzi ai visitatori smarriti nella foresta delle letture possibili…come sarebbe bello che faceste loro omaggio dei vostri migliori ricordi di lettura! Narratrici, siate “maghe”, e i libri voleranno direttamente dagli scaffali alle mani del lettore>>
E ancora Pennac, a proposito del prof. Perros, insegnante di lettere al Liceo di Rennes: <<Leggeva camminando, con una mano in tasca e l' altra, un po' tesa, come se leggendo lo offrisse. Non ci chiedeva niente in cambio (… ). Attraverso la sua voce noi scoprivamo che quel libro era stato scritto per noi. Cosa faceva di più dei nostri altri professori? Niente, per certi versi faceva addirittura di meno. Solo che, ecco, non ci somministrava la letteratura con il contagocce analitico, ce la serviva a gran bicchieroni… Con lui i testi, non arrivavano dal cielo, li raccattava da terra e ce li regalava da leggere. Appena taceva, correvamo a svaligiare le librerie di Rennes e di Quimper (…). Quel professore non ci inculcava un sapere, regalava quel che sapeva…la cosa più importante era che ci leggesse tutto ad alta voce.>>.
Stupendi anche i saggi della Lavorato e di Eco ; non ho più spazio né per le citazioni né per i riassunti dei loro gioielli.
Mi riprometto, nella prossima rubrica, di scegliere per voi qualche preziosa spiegazione di Maria Chiara Levorato sui processi del piacere del lettore attraverso l' esperienza della letteratura.
In ogni caso, per chiunque lo desiderasse, la mia tesina e i bellissimi libri della mia bibliografia sono a disposizione per il prestito a chiunque desiderasse leggerli.
La responsabile della Biblioteca
Prof.ssa Gianna Cossu
La Biblioteca della n°3 é entrata nel Servizio Bibliotecario Nazionale
Sassari, 19/03/2010
Ho conosciuto il catalogo on line del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) parecchi anni fa, quando ho iniziato ad occuparmi della nostra Biblioteca scolastica.
Trovavo straordinario il fatto che i metadati di milioni di libri, ma anche di riviste e di materiali multimediali, custoditi nelle più grandi e rinomate Biblioteche italiane, potessero essere visionati, selezionati e prenotati per il prestito dal computer di casa. Oltre alla spettacolare e ordinatissima gamma di documenti, descritti con rigorosa precisione, così utili e indispensabili per la ricerca e lo studio, mi impressionava sia la possibilità di farlo con grande risparmio di tempo (sempre prezioso) sia la straordinaria comodità di compiere questa operazione di ricerca, in certi casi lunga e laboriosa, dal mio pc.
Ho scoperto allora che per avere, ad esempio, in prestito un libro raro, posseduto solo da una Biblioteca di Roma, o Milano, o Firenze, era sufficiente iscrivermi alla Biblioteca Universitaria Centrale di Sassari e, nel giro di una settimana, quel libro poteva arrivare per posta nella mia città, a mia disposizione per un mese. Scaduto il tempo, dovevo premurarmi soltanto di restituirlo alla Biblioteca sassarese, che lo avrebbe subito rispedito nella sua sede di origine, oppure, se serviva ancora, rinnovare il prestito per un altro mese.
Così, ho subito avuto occasione di sfruttare questo utilissimo servizio per compilare la mia tesi di specializzazione, finalizzata al “Corso di formazione per Documentalista scolastico” dell' Università di Padova, frequentato nell 'anno accademico 2004/05 con l' intento di prepararmi meglio nel mio campo lavorativo.
All 'epoca, lavorando nella nostra piccola Biblioteca, mi era balenata nella mente un' utopia: i nostri libri in linea, in un catalogo scientifico prestigioso come l' SBN !
Mi pareva davvero un 'idea folle, un sogno impossibile da realizzare.
Però, sognare, è concesso a chiunque: che male c'?
Invece, col tempo, (tenacia e costanza del sognare e del raccontare i propri sogni) grazie ai preziosi consigli di una collega, la professoressa Pinuccia Mura, sono stata indirizzata verso i giusti canali burocratici, (molto importante conoscere le leggi! ) scoprendo che la Regione Sardegna, precisamente l' Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport aveva predisposto un protocollo di adesione al Sistema regionale SBN, aprendo l' ingresso anche alle piccole biblioteche delle scuole.
Che bomba ragazzi! L' utopiaè diventata realtà!
Oggi, dopo 5 anni di studi e formazione nel campo della biblioteconomia digitale, sono stata riconosciuta idonea alle mansioni specifiche del settore ed ho quindi ricevuto una password e il supporto tecnico per l' accesso al Sistema: ho già catalogato i primi 50 libri posseduti dalla nostra Biblioteca.
Ci vorrà ancora molto tempo e tanto lavoro per inserire nel software di gestione “SEBINA” gli 8.000 documenti che noi possediamo; nel contempo dovrò anche inserire i nostri 1.000 utenti interni (alunni, docenti, assistenti di segreteria e collaboratori) e, man mano che ne faranno richiesta, altri nuovi utenti esterni.
Infatti, la nostra Biblioteca, più avanti nel tempo e con le adeguate risorse umane aggiuntive, diventerà una Biblioteca pubblica, aperta a tutti.
Vi fornisco alcune notizie su SBN:
l' OPAC SBN, dove OPAC sta per “On line Public Access Catalogue” consente all 'utenza di accedere con modalità amichevoli al catalogo collettivo delle Biblioteche che partecipano al Servizio Bibliotecario Nazionale.
L' SBNè la rete delle biblioteche italiane promossa dal MIBAC (Ministero dei Beni Culturali), dalle Regioni e dalle Università e coordinata dall 'ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico).
Vi aderiscono attualmente circa 4.000 Biblioteche statali, di enti locali, universitarie e di istituzioni pubbliche e private.
Nell' OPAC SBN è possibile:
Identificare i documenti di interesse
Individuare le biblioteche che li possiedono
Accedere al servizio in linea di prestito e prenotazione da remoto
Le ricerche sull 'intero catalogo SBN sono di tre tipi
CERCA: ricerca libera che recupera le notizie bibliografiche contenenti le parole digitate dall 'utente in uno dei seguenti campi (autori,titoli, soggetti, classificazione Dewey).
RICERCA BASE
RICERCA AVANZATA: combinazione di più campi per una ricerca più raffinata, onde ottenere un risultato meno ampio e quindi più specifico.
Tornando a noi, se volete incominciare a vedere i primi libri della nostra Biblioteca, appena catalogati nel Sistema, dovrete:
Digitare su Internet (Google) SEBINA OPENLIBRARY SARDEGNA.
Inserire nella stringa “Ricerca libera” la parola monografia.
Selezionare su “Scegli la Biblioteca” Sassari – Scuola Media n°3 P. Tola.
Cliccare su Ricerca
Come già sapete la maggior parte del mio tempo sul lavoro è dedicato al numeroso ed esigente pubblico che affolla quotidianamente la nostra Biblioteca; perciò spero tanto che le istituzioni competenti provvedano ad inviarmi in aiuto un catalogatore esperto affinché questo importante progetto possa essere implementato speditamente.
In questo modo si potrà offrire al più presto, senza attendere troppo a lungo, un ottimo servizio all 'utenza interna ed esterna.
Per concludere, una parola di ringraziamento caloroso per il supporto tecnico rivolta ai gentilissimi funzionari dell 'Ufficio Regionale per i Beni Librari di Sassari dott.sse Rita Sanna e Uccia Cossu e, per quanto concerne il dominio biblioteconomico – digitale, alla mia bravissima tutor, dott.ssa Angela Messina.
La responsabile della Biblioteca
Prof.ssa Gianna Cossu
SALUTO DI FINE ANNO AI GIORNALISTI DELLA 3F
Sassari, 20/06/2010
La mente umana sembra particolarmente adatta alla produzione e alla fruizione di testi narrativi, tanto che è stata ipotizzata l' esistenza di un vero e proprio “ pensiero narrativo”. Si esprime infatti, attraverso la narrazione, l' irriducibile tendenza umana a condividere il significato delle esperienze, a mettere in relazione il passato con il presente, a proiettare il presente nel futuro, a rappresentare gli individui come soggettività dotate di scopi, progetti, valori e legami.
Quando si legge, cosa avviene esattamente?
Nelle lettura la componente cognitiva e quella affettivo-emotiva sono indissolubili: solo tenendo conto di questo si può comprendere appieno il senso di tale esperienza. Essa va vista quindi come ricerca del significato e al tempo stesso esperienza emotiva.
Che cosa accade al lettore durante la ricezione di un testo narrativo? Come si manifestano stati affettivo-emotivi quali il piacere, l' interesse, la suspence, l' empatia?
Da che cosa vengono innescati il processo di identificazione, la condivisione dello stato emotivo del personaggio, la comprensione dei sui pensieri, sentimenti, desideri, la partecipazione ai sui conflitti?
Leggendo il saggio di Maria Chiara Levorato, come già vi avevo accennato a proposito del libro “Le emozioni della lettura”, ho trovato le risposte a queste domande.
Attraverso le parole di questa straordinaria ricercatrice ho imparato a capire meglio i perché del mio amore per la lettura e nel contempo ho trovato le parole e la forme migliori per entrare in sintonia con i miei ragazzi quando vengono a trovarmi in Biblioteca alla ricerca di un bel libro da leggere.
Se mi chiedono un consiglio, cerco sempre di ricordare, rinnovandone il piacere, le mie emozioni, esperite nel leggere quel preciso romanzo, per offrirle come proposta ai miei cari e giovani lettori.
Cari, anzi, carissimi ragazzi della 3F , è stato molto bello lavorare con voi in questi tre anni!
Che soddisfazione vedervi crescere, osservare la vostra maturazione attraverso le esperienze scolastiche, e soprattutto attraverso le vostre letture, ascoltare i vostri racconti, cogliere il vostro interesse per i “grandi” della letteratura, condividere la vostra esaltazione o la vostra sofferenza quando avete partecipato con passione alle vittorie o alle sconfitte dei vostri personaggi preferiti incontrati nei romanzi più amati!
Come sono volati via veloci questi tre anni!
Un po' sento il rimpianto di non avervi potuto dedicare abbastanza attenzione sia perché a volte avevo troppi alunni da seguire nello stesso, brevissimo tempo sia perché anche voi talvolta avevate necessità di sbrigarvi per tornare presto in classe ai vostri numerosi ed importanti impegni.
Ora che stiamo per separarci, percepisco un certo senso di nostalgia: mi mancherete, lo so, ma mi consola il fatto che la nostra città è piccola e sarà facile incontrarci, anche se solo per un breve saluto o per una veloce chiacchierata strappata alla nostra fretta.
Vi ringrazio per la vostra gentilezza, per la grande educazione e il comportamento corretto che avete dimostrato, mi complimento con voi per gli splendidi testi che avete elaborato e che ci avete regalato attraverso il vostro bellissimo giornale.
Leggendovi, ho conosciuto meglio i vostri pensieri, mi è sembrato per qualche attimo di accarezzare un pezzetto delle vostre anime; anche sbirciando attraverso i vostri elaborati di letteratura scritti in classe, che l' insegnante di lettere mi passava quasi clandestinamente. Lo sapevate? Ne ho letto parecchi: che piacere constatare che scrivete così bene! Siete stati molto bravi e vi auguro quindi, date le premesse, che negli studi superiori, e nella vita, abbiate molto successo, proprio come meritate.
Vi raccomando: non fermatevi mai di fronte alle difficoltà, andate avanti con volontà e ottimismo.
Se avrete piacere, potrete scrivermi all 'indirizzo mail della Biblioteca: potete trovarlo nel sito della nostra scuola. Potrete farlo per chiedermi dei libri in prestito (ve li darò, per appuntamento, nel cortile, visto che l' accesso nei locali vi sarà vietato per ragioni di ordine e sicurezza) ma potrete scrivermi anche semplicemente per raccontarvi: per me sarà un grande piacere.
Un caloroso “grazie” anche alla carissima professoressa Fiorella Cossu, che mi ha coinvolta in questa splendida esperienza di “Insieme alla 3”: una grande collega, innamorata della letteratura e fiduciosa nell 'importante funzione della Biblioteca scolastica. Un' insegnante eccezionale: per me che ricevo circa 1.000 utenti e mi sento a volte un po' “dispersa” tra troppe persone, è stato straordinario il fatto che lei abbia favorito così felicemente la costruzione del mio rapporto con voi ragazzi. Un rapporto costante, puntuale, frequente, produttivo, intenso e quindi fortemente gratificante.
In bocca al lupo per l' esame e buona estate a tutti!
La responsabile della Biblioteca
Prof.ssa Gianna Cossu
Il RESTAURO DEI LIBRI IN BIBLIOTECA
Sassari, 10/12/2010
Fin dal 1999, quando dall 'insegnamento sono passata alla gestione della Biblioteca nella scuola media n°. 3, ho iniziato ad occuparmi del restauro dei libri.
Frugando negli scaffali ne ho trovato tanti impolverati e pasticciati all 'interno; molti altri presentavano le copertine macchiate e in certi casi del tutto staccate dalle pagine, a volte addirittura distrutte.
All 'inizio, mi ha preso lo scoramento: mi dispiaceva prestare quei libri in così brutte condizioni ai miei ragazzi e ai miei colleghi!
Ho sempre pensato che i libri siano un bene molto prezioso: è grazie a loro che sono cresciuta, che ho imparato a conoscere il mondo, che ho vissuto delle splendide avventure, che ho riso, o pianto, sulle pagine di quei romanzi, che ho iniziato a guardarmi dentro, scoprendo le mie emozioni, i miei sentimenti, i miei sogni. E' grazie a loro che ho imparato a formulare il mio pensiero, confrontandolo con quello degli altri, imparando a ragionare sulle differenze e arricchendomi enormemente con le opinioni diverse dalle mie, per trovare poi le parole adatte ad argomentare le mie convinzioni.
Grazie ai libri, quindi, ben guidata dai miei cari genitori, dai miei migliori maestri, dai miei bravissimi professori, sono diventata grande, ho imparato ad acquisire un senso critico, a farmi valere, a difendermi e, sopratutto, attraverso l' amicizia e la collaborazione, a costruire delle cose belle insieme agli altri. Insomma, a dare un senso alla mia vita!
Dunque, mi son data subito da fare per iniziare a ripulirli, a cambiare le vecchie etichette, a cancellarne i pasticci, a ripararli con semplici materiali poveri.
L' ostacolo maggiore che si è presentato è stato lo scarso tempo che, ho osservato, riuscivo a malapena a ritagliarmi per questo tipo di lavoro: impegnata con i numerosissimi lettori che ogni giorno affollano la Biblioteca e che hanno bisogno di aiuto e consiglio, occupata a catalogare i nuovi materiali da inserire nel pc e a trasferire quelli vecchi nel nuovo sistema on line appena adottato, chiamato Servizio Bibliotecario Nazionale, mi sono resa conto che da sola non avrei mai potuto concludere nulla di significativo, considerando gli 8.000 libri che la nostra Biblioteca possiede!
Inoltre c' da dire che i nostri volumi, essendo molto spesso in prestito grazie alla straordinaria frequentazione dei nostri alunni e professori, si usurano facilmente e velocemente, per cui il lavoro di pulizia e restauro deve essere costante e permanente.
C' anche da aggiungere che ormai la scuola pubblica si è gravemente impoverita, come tutta la nostra società, per cui non ci sono più fondi per ricomprare i libri ormai deteriorati né, tanto meno, per acquistarne altri nuovi ,
Così, ho pensato, quelli che abbiamo ce li dobbiamo tenere cari, ad ogni costo.
Ho iniziato a coinvolgere i ragazzi che, per un 'ora alla settimana, vengono da me perché, professando altre religioni, hanno chiesto l' esonero.
C' da dire anche che tutti gli alunni hanno una sensibilità straordinaria: vedendomi affannata, nella fase del prestito, a tentare di disinfettare alla svelta il libro appena consegnato nelle loro mani (vecchio e usato, sì, ma pur sempre dignitoso!) , hanno incominciato ad offrirmi il loro aiuto, chiedendo il permesso agli insegnanti di Lettere di trattenersi un po' più a lungo da me per collaborare a questa attività di pulizia e restauro.
Naturalmente i professori concedono questa possibilità agli alunni che hanno già studiato in maniera soddisfacente ed hanno ottenuto ottimi voti, per cui possono temporaneamente assentarsi dalla classe quando i professori interrogano gli altri loro compagni o svolgono attività di recupero, di cui loro non necessitano.
Da qui è nata l' idea di ufficializzare il Laboratorio di Restauro in Biblioteca, prevedendo un calendario settimanale, concordato con alcuni docenti di Italiano, al quale partecipano numerosi alunni che meritano e hanno piacere di imparare il mestiere di conservatore (termine specifico degli addetti al settore nelle grandi e prestigiose biblioteche che posseggono libri di pregio).
Certo, nel nostro caso non si tratta di libri antichi o rari; tuttavia, come si può buttare nel cestino della carta un “Diario” di Anne Frank, un “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci, un “Marcovaldo” di Italo Calvino, anche se hanno la copertina tutta stracciata?
L' istinto, per una persona frettolosa, sarebbe quello di scartarli, ma quando conosciamo queste preziose opere e abbiamo fatto tesoro delle loro letture, essi ci appartengono come una seconda pelle, ne riconosciamo il prezioso valore e allora…facciamo di tutto per salvarli e poi consigliarli, prestarli gratuitamente affinché i nostri giovani lettori ne apprezzino le meraviglie, il valore dei loro splendidi messaggi, i grandi insegnamenti che essi divulgano.
Il nostro Laboratorio di Restauro è povero.
Immancabile e prioritario, all 'inizio del lavoro, è il cotone intriso di alcool per la pulizia e la disinfezione del libro, per poi procedere al restauro vero e proprio.
Lavoriamo con materiale di facile consumo come la colla stick, il gel Uhu ( più potente) per riattaccare le costole dei libri alle pagine, il cartoncino di vari colori per ricostruire le copertine secondo la tinta originale della collana a cui appartengono (e quindi apparire belli, tutti assieme, sullo scaffale, per unità cromatiche).
Usiamo naturalmente anche le forbici, il nastro adesivo per attaccare parti di pagine strappate e per ricostruire gli angolini stropicciati o consumati delle copertine.
Utilizziamo anche varie gomme per matita e per inchiostro per cancellare i pasticci e scarabocchi che i lettori poco rispettosi tracciavano, nei tempi passati, impuniti, sulle pagine di quei libri.
Ora questo scempio non accade più perché i ragazzi sanno che io, in quanto responsabile a tempo pieno della Biblioteca, controllo lo stato dei libri quando mi vengono restituiti e che, ovviamente, quando colgo in flagrante “l' assassino”, procedo immediatamente alla giusta condanna che consiste nel far riacquistare il libro .
Ultimamente abbiamo ordinato delle nuove bellissime etichette, prodotte da una prestigiosa ditta di Genova che utilizza della carta plastificata molto resistente e che ha un collante robusto: queste, chiamate anche “cartellini”, compilate debitamente con i codici numerici e la collocazione del libro, si applicano nella fase finale del lavoro sulla costola del volume.
Tra poco acquisteremo anche dei rotoli di plastica trasparente per foderare un certo numero di vecchi ma preziosi volumi, che, avendo la copertina di cartone o di stoffa, non possono essere ripuliti completamente dalle antiche macchie d' inchiostro o di grasso.
A breve i nostri libri appariranno senz 'altro molto più gradevoli e sarà bello poterli ammirare in bell 'ordine sugli scaffali della Biblioteca e, soprattutto, sarà piacevole tenerli in mano, godendoci appieno la loro lettura a casa nostra.
La responsabile della Biblioteca
Prof.ssa Gianna Cossu