La biblioteca della Camera intitolata a Nilde Lotti

Non poteva essere scelto personaggio politico più appropriato per rappresentare la biblioteca della Camera, storico archivio parlamentare, ricco di volumi e storia. L’edificio è stato ufficialmente intitolato a Nilde Lotti con una targa commemorativa, presentata pochi giorni fa dal Presidente della Camera Roberto Fico.

 

Anni di storia conservati nella Biblioteca della Camera

Si tratta di uno degli edifici più importanti per la storia della nostra Repubblica, poiché custodisce oltre un milione e 400 mila volumi, ed oltre 7200 riviste. Un prezioso archivio di documenti storici, trattati, libri e moltissimo altro che racchiude in sé l’essenza della repubblica italiana. La biblioteca della Camera è, già da qualche anno, aperta al pubblico grazie proprio a Nilde Lotti.

Nel 1988, l’allora Primo Ministro e prima donna a rivestire questa carica, ha deciso infatti di condividere il sapere contenuto negli archivi dell’ ex convento domenicano di San Macuto, dando libero accesso ai cittadini, poiché potessero non dimenticare mai la storia e l’evoluzione repubblicana.

Non poteva dunque essere intitolata ad altri che a lei, la volenterosa staffetta partigiana, entrata poi nella politica della prima repubblica fino ad assumere il ruolo di Primo Ministro, accadimento storico per l’epoca. Il presidente Fico ha ribadito come tutto il percorso fatto da Nilde Lotti, sia un fulgido esempio di pura devozione al bene della Patria, legato ad una passione civile e ad una distinta sobrietà.

“Nilde Iotti – ha detto Fico – non è stata solo la prima presidente donna della Camera e colei che ha ricoperto l’incarico per più tempo con autorevolezza ed equilibrio unanimamente riconosciuti”.

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